Sangue nelle feci – Di cosa si tratta

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La presenza di sangue nella feci, che sia occulto o meno, è un sintomo, la cui evidenza è variabile, derivato da una lunga lista di complicanze e patologie che possono spaziare dalle normali alterazioni intestinali, dovute alla motilità oppure ai processi digestivi, sino alla comparsa di tumori più o meno estesi nei vari tratti dell’apparato intestinale che per ogni segmento prevede una diversa funzionalità che nel complesso contribuisce al processo di degradazione del cibo, assorbimento delle sostante utili ed espulsione degli elementi valutati come scarti.

La complicanza maggiore associata a questo sintomo è l’incapacità di accorgersi della sua presenza, oppure la sottovalutazione, che le persone che ne sono affette evidenziano al suo manifestarsi, essendo anche, almeno nelle fasi iniziali, asintomatico dal punto di vista del dolore e quindi non facendo sospettare possa esser legato a patologie più gravi. Il primo concetto da assimilare è quello, molto importante, di saper distinguere tra il sangue presente all’interno delle feci da quello presente esternamente e di un colore rosso vivo, quest’ultimo è infatti un sintomo chiaro di emorroidi la cui rottura provoca la fuoriuscita di sangue.

Ad ogni modo per poter stabilire con chiarezza la patologia che ha dato vita al processo sono necessarie tutta una serie di analisi e screening che comprendono, innanzitutto, una corretta anamnesi del soggetto per escludere una scorretta alimentazione che potrebbe aver irritato le mucose gastriche provocando delle lievi lesioni, a seguire vi saranno poi i test di laboratorio ed in particolare l’analisi del campione di feci, raccolto secondo le adeguate procedure illustrate in ospedale, e nel caso seguiranno altri esami diagnostici invasivi come la colonscopia o la rettosigmoidoscopia, allo scopo di poter individuare, tramite una visione diretta, eventuali formazioni tumorali, come ad esempio i polipi intestinali, oppure la presenza, nel tratto terminale, di sanguinamento misto a collassamento delle mucose interne che il medico può analizzare col classico esame diretto dell’analisi rettale la cui positività viene definita come “sanguinamento su dito guantato”, a causa delle evidenti tracce ematiche sul guanto.

Altre patologie che possono indurre a questo tipo di sanguinamento le infezioni batteriche, come la Gonorrea, la Clamidia e la Salmonella, oppure colite ulcerosa, Morbo di Crohn, quest’ultimo un’infiammazione molto complessa la cui incidenza è elevata, tumore allo stomaco e specificamente il cancro al colon, espresso come sintomatologia del colon destro e del colon sinistro, oltre all’ulcera peptica, i cui danni possono essere gravi se non curati per tempo.

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Il problema del sangue nelle feci